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11 Novembre 2020

Gestire la complessità

Nel mondo degli affari, la complessità ha una cattiva pubblicità. Non c’è da stupirsi. Può essere cognitivamente impegnativo capire come funziona effettivamente un sistema o un’organizzazione composta da molti elementi interconnessi e molto diversi tra loro. Ma il fatto che tali sistemi o organizzazioni siano difficili da capire non li rende intrinsecamente cattivi.

La complessità è definita come un gran numero di elementi diversi che hanno molte connessioni tra loro. Sia l’abbondanza di elementi che di connessioni può essere una fonte di vantaggio o di svantaggio, a seconda di come vengono gestiti.

Se mal gestiti, la varietà di elementi interconnessi può ridurre l’efficienza e la comprensibilità, portando a ingestibilità e imprevedibilità.

Fortunatamente, l’aumento di complessità può essere evitato. Alcune strategie consentono alle aziende di mitigare la crescita della complessità fuori controllo, trasformando quella che una volta sembrava una minaccia in un asset competitivo. La verità è che mentre i manager possono preferire la semplicità alla complessità, quest’ultima è sempre più necessaria per la redditività e la competitività in un ambiente aziendale sempre più dinamico e imprevedibile.


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